L'astenia aspecifica è un disturbo comune nella popolazione?

L'astenia aspecifica è un disturbo comune nella popolazione?

La cosiddetta “astenia aspecifica” rappresenta uno dei disturbi più comuni nella popolazione generalee insorge soprattutto nei soggetti che svolgono attività a scarso impegno o nei sedentari, sia uomini che donne, senza distinzione di sesso o di età.  

In questa nostra civiltà produttiva ed efficiente il sintomo stanchezza o “astenia” non ha trovato una adeguata attenzione sebbene sia uno dei disagi più frequenti lamentati dalla popolazione. Non è esattamente quantificabile la prevalenza nella popolazione poiché individui che la manifestano sono gli ipotesi costituzionali, i soggetti sottoposti a numerosi “stressor” cioè elementi provocativi di stress che se sufficientemente protratti conducono ad una fase di esaurimento caratterizzato oltre che dall’astenia anche da inappetenza, affaticamento muscolare, facilità a contrarre infezioni, herpes ricorrenti, ansia, irritabilità, insonnia e svogliatezza. Inoltre esistono i soggetti così detti, con un termine in voga nel secolo scorso, “neurastenici” nei quali l’ansia e la depressione si alternano associati a senso di angoscia, a non voglia di fare, e ad una importante sensazione di stanchezza, turbe del sonno e così via.

Le tipiche conseguenze dell'astenia aspecifica sono la riduzione della capacità di produrre lavoro da parte dei muscoli e la precoce insorgenza della sensazione di fatica indotta dall’attività fisica quotidiana.

Dal punto di vista fisiopatologico, l’interpretazione “tradizionale” correlava l’astenia alla semplice diminuzione (assoluta o relativa) dei substrati energetici rispetto alle richieste funzionali del tessuto muscolare; di conseguenza, si è ritenuto sino ad oggi sufficiente provvedere ad un “rifornimento” di substrati energetici per potere correggere questa anomalia e risolvere l’astenia.


In tale contesto, il ricorso ad un’adeguata integrazione e supplementazione alimentare di composti metabolici, vitamine, sali minerali ed oligoelementi appare in grado di fornire energia e migliorare le prestazioni muscolari. Più di recente, è emerso che, oltre alla diminuzione dei substrati energetici, esistono altri meccanismi alla base dell’astenia, in particolare una risposta lenta da parte del muscolo e la diminuzione dei meccanismi “defaticanti” (NH3, acido lattico), con conseguente rapida insorgenza
della fatica.


Di conseguenza, un approccio “moderno” al problema dell’astenia deve essere basato su una integrazione che, oltre a fornire i substrati energetici, sia in grado di attivare la risposta del muscolo e stimolare i meccanismi defaticanti. A tali esigenze risponde pienamente la nuova formulazione dell'integratore Carnidyn Plus, un supporto metabolico a base di acetil-L-carnitina taurinato, creatina, carnosina, vitamina E, selenio, zinco, potassio, magnesio, acido pantotenico, aspartato ed asparagina, in grado di correggere lo squilibrio tra fabbisogno di energia dell’organismo e la sua capacità di produrla o di utilizzarla.


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