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Allenamento: i miti da sfatare

Le credenze errate su sport e attività fisica

Un paio di scarpe da ginnastica, una tuta, voglia di muoversi e forza di volontà: si potrebbe dire che la ricetta per un corretto allenamento presenti tutti gli ingredienti necessari. In realtà non è proprio così. Il problema è che comunemente pensiamo di conoscere ogni aspetto necessario sullo sport, compreso quando e come si possa fare, ma alcune delle credenze comuni non sono veritiere. L’Istituto Superiore di Sanità fa il punto su alcuni dei comuni miti da sfatare riguardanti l’attività sportiva.

1. Fare attività fisica è superfluo nei bambini

Assolutamente sbagliato. Al contrario, è consigliabile impostare fin dall’infanzia uno stile di vita corretto, basato sull’attività fisica regolare. In questo modo, sarà più probabile mantenere, se non implementare, tali abitudini nel corso della vita.

2. Con l’artrosi è meglio evitare lo sport

L’artrosi non è una controindicazione assoluta per l’attività fisica. Ci sono esercizi che non compromettono o affaticano le articolazioni e sono adatti in ogni situazione. Va sottolineato, tuttavia, che il movimento migliora il decorso dell’artrosi, la motilità articolare e, di conseguenza, la qualità della vita.

3. Provare dolore dopo l’attività fisica significa aver fatto un buon allenamento

Non proprio, il dolore non è direttamente collegato all’ipertrofia muscolare che può seguire un allenamento intenso. A volte invece può essere spia di un training eseguito senza tener conto del proprio stato. Spesso un’attività fisica troppo “vivace” rispetto alla reale preparazione fisica comporta micro-lacerazioni nel tessuto connettivo muscolare. Il dolore, spesso, va considerato come una spia che segnala che sarebbe opportuno allenarsi più regolarmente e con minore intensità.

4. Il dolore dopo aver praticato uno sforzo è dovuto all’acido lattico

L’acido lattico rilasciato durante uno sforzo muscolare viene rimosso nei minuti o nelle ore successivi alla conclusione dell’allenamento. Invece, i dolori che si provano dopo aver fatto attività fisica sono legati in genere al fatto che il corpo non è allenato abbastanza per affrontare quanto è stato richiesto.

5. In gravidanza, praticare attività fisica è pericoloso

Si tratta di un altro luogo comune. Infatti, in gravidanza si può fare movimento senza problemi. Una regolare, anche se leggera, attività fisica, come fare lunghe passeggiate, ha numerosi effetti positivi.

6. Dopo una certa età è sconsigliabile fare attività fisica

No, tutt’altro. Stando attenti alla regolarità e a non eccedere, il movimento fa bene all’umore e rallenta il processo di invecchiamento, migliorando la qualità di vita.

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