Il conteggio dei passi potrebbe renderci più sani

Quando la tecnologia contribuisce a migliorare la nostra salute

Un passo dopo l’altro, si cammina verso una maggiore salute. Si potrebbero riassumere così i risultati di uno studio su circa 1.300 persone, con un’età compresa tra i 45 e i 75 anni e in genere sovrappeso, per vedere l’effetto a lungo termine delle passeggiate. Da questa ricerca è emerso che uno strumento semplice come il contapassi può svolgere un ruolo molto importante per la salute: le persone che tengono conto dei loro passi quotidiani, infatti, paiono non soltanto essere più attive, ma anche meno esposte a problemi, che portano a eventi come attacchi cardiaci o fratture.

I risultati dello studio: più attivi, più sani!

Metà delle persone coinvolte nello studio sono state dotate di questo strumento e hanno tracciato per 12 settimane la loro attività. In media hanno fatto circa 7.500 passi al giorno e hanno praticato 90 minuti a settimana di attività fisica da moderata a vigorosa in sessioni di almeno 10 minuti. Nel giro di 3-4 anni, i 90 minuti si sono trasformati in 120 a settimana. Un incremento di movimento che ha fatto la differenza in termini di salute: le persone che hanno usato i contapassi, rispetto agli altri, hanno avuto il 44% di probabilità in meno di subire una frattura e il 66% in meno di incorrere in un grave evento cardiovascolare come un infarto del miocardio o un ictus. L’utilizzo di questo semplice strumento, inoltre, è stato anche associato a una minore probabilità di ammalarsi di diabete e di depressione.

Perché utilizzare il contapassi è utile?

Sembra, dunque, che aumentare la durata delle passeggiate e mantenere questa sana abitudine permetta di ridurre il rischio di attacchi cardiaci, ictus e fratture nei successivi anni. I contapassi, in particolare, si sono rivelati utili perché:

  • danno alla gente un’idea chiara di quanto movimento stanno facendo (potenziando il loro autocontrollo)
  • possono essere utilizzati per fissare obiettivi realistici per aumentare gradualmente l’allenamento.

Va sottolineato che ogni persona è diversa e ha differenti esigenze e possibilità. Non c’è dunque un numero di passi appropriato per tutti, è invece importante che gli individui misurino il proprio numero di passi base e poi abbiano un piano per aumentare gradualmente (e in modo sicuro, compatibilmente con le condizioni di salute individuali) sia la frequenza che la velocità con cui camminano.

Il contapassi è utile, ma meglio se non da solo

Il monitoraggio dell’attività quotidiana con un contapassi, indossabile o uno smartphone, è una parte importante di qualsiasi programma di attività fisica. Tuttavia, diventa più efficace se viene combinato con altre strategie di cambiamento comportamentale come, per esempio, la definizione degli obiettivi o il coaching.