Lo stress e le sue influenze sulla forma fisica

Gli effetti sul nostro organismo di uno stile di vita frenetico

Vivere sempre sotto stress, tra i mille impegni di lavoro, la famiglia, la casa, le varie commissioni, è una situazione che oltre al danno di una bassa qualità di vita, dà anche la beffa: sentirsi gonfi e ingrassare. Sì, perché se è vero che in alcune persone la tensione fa perdere peso, nella maggior parte dei casi non è così. Lo stress condiziona l’intero equilibrio ormonale, il ritmo sonno-veglia e anche i livelli di zucchero nel sangue. Il tutto, insieme alla frustrazione legata a una vita che pretende spesso troppo rispetto alle proprie forze, spinge a mangiare troppo, consumando il cosiddetto “comfort food”. Senza nemmeno accorgersi, si ingurgitano stuzzichini e pasti ipercalorici, spesso ad alto indice glicemico: è la fame nervosa la principale avversaria da sconfiggere. Tipicamente si assume una alimentazione ricca in pasta, pizza, pane, riso, patate, prodotti da forno e, ancor peggio, dolci, merendine, caramelle.

Un circolo vizioso: le conseguenze di una dieta a base di zuccheri e carboidrati

Se in una persona sana gli zuccheri, dopo il pasto, prima aumentano e subito dopo, rapidamente, ritornano nella norma, in condizioni di stress possono essere necessarie anche 3 ore, cioè un tempo circa sei volte maggiore rispetto a quello necessario in condizioni di tranquillità. Questo accade perché il nostro corpo si mette in stato di “emergenza”, come se fossimo sotto attacco, e quindi rilascia glucosio per rifornire i muscoli di energia, che in realtà non serve, perché non esiste un pericolo da cui fuggire attivamente. Di conseguenza il pancreas, per far fronte all’iperglicemia, secerne grandi quantità d’insulina. Questa causa un rapido utilizzo del glucosio da parte dei tessuti. Il risultato è che dopo due-tre ore dal pasto si verifica un’ipoglicemia, con conseguente sensazione di fame e di un certo malessere.

Conclusione

Si può dire, quindi, che lo stress faccia ingrassare, poiché da un lato compensiamo la frustrazione mangiando alimenti in quantità maggiore e più gustosi, dall’altro perché si verifica un aumento, nel sangue, di insulina, un ormone che favorisce il deposito di grasso. Pare inoltre che esistono meccanismi per i quali quando si è in uno stato di tensione, lo stesso numero di calorie faccia ingrassare fino a quattro volte di più. Lo stress è inoltre spesso collegato con carenza di sonno, notoriamente caratterizzata da un aumento dell’appetito, rivolto in particolare a zuccheri e carboidrati.