Quando l’ansia per il lavoro mette K.O.

I problemi legati allo stress lavorativo e i possibili rimedi

Storditi e stanchi durante la giornata? Potrebbe essere colpa dell’ansia da lavoro, un disturbo che colpisce circa due milioni e mezzo di italiani. A causarla, spesso, una situazione lavorativa non ideale. Purtroppo, infatti, sempre più spesso al lavoratore vengono richiesti prestazioni e produttività intense, con pause e riposi non sufficienti a recuperare le energie.

Quali sono i rischi concreti?

Si tratta di un problema che non va sottovalutato: l’ansia infatti non solo riduce la qualità di vita, ma anche quella del sonno, e può condizionare diverse funzioni, causando:

  • problemi di memoria
  • riduzione della capacità critica
  • disturbi del linguaggio

Come se non bastasse pare influire negativamente sull’efficienza del sistema immunitario, esponendo a un più alto rischio di sviluppare infezioni. Ancora più severi sono gli effetti di uno stato di stress prolungato nel tempo: possono peggiorare le patologie cardiocircolatorie per esempio, inoltre pare incrementato del 50% la probabilità di ammalarsi di demenza senile. Insomma, i buoni motivi per evitare l’ansia non mancano. Il primo passo è capire quale o quali sono i motivi che la fanno scatenare, in modo da imparare a gestire meglio certe situazioni.

Comprendersi: la chiave per gestire meglio lo stress

Le possibili cause di frustrazione sono molteplici. A volte le giornate sono troppo ripetitive o non si ha chiaro cosa i datori di lavoro si aspettino, altre la competizione tra colleghi rende poco sereno l’ambiente, o ci si trova “tra due fuochi”, ricevendo richieste da due uffici in contrasto tra loro. Anche il costante rischio di perdere il lavoro o la richiesta di essere competenti su un numero sempre maggiore di abilità professionali, entrambe sempre più una realtà al giorno d’oggi, incrementano pesantemente l’ansia da prestazione. Questo stato psicologico non aiuta, perché spesso a farne le spese sono produttività e qualità delle prestazioni, oltre che la vita privata. Ecco perché è prioritario riconoscere quali aspetti lavorativi creino disagio e agire per modificare le varie situazioni. Per esempio: il multitasking stressa? Si può dividere la giornata in più momenti, decidendo di non rispondere alle e-mail se non una volta ogni ora o due. La competizione tra colleghi è opprimente o le persone sono scortesi? Si può cercare di impostare un maggiore rapporto di collaborazione e complicità.

Un aiuto può venire anche da una supplementazione alimentare con specifici nutrienti energetici. Particolarmente indicato in queste situazioni è Carnidyn Plus, un integratore in grado di contrastare la stanchezza.