Smog & salute: come migliorare la qualità della nostra vita

I suggerimenti per ridurre gli effetti dell’inquinamento atmosferico sul nostro organismo

Lo smog, a causa dei suoi effetti negativi, è nella lista delle urgenze globali da affrontare nel 2019: lo afferma l’Organizzazione mondiale della Sanità (OMS). Ben 9 persone su 10 vivono in luoghi inquinati e vi sono milioni di morti ogni anno per patologie dovute all’inquinamento atmosferico, come tumori, ictus, infarti e malattie respiratorie. Anche in Italia la situazione è critica. Secondo i dati del Ministero della Salute, l’inquinamento atmosferico incide sul nostro benessere ed è responsabile ogni anno di circa 30mila decessi solo per il particolato fine (PM 2,5), pari al 7% di tutte le morti (esclusi gli incidenti), il 65% di questi tra residenti al Nord. La Lombardia pare la più colpita. In termini di mesi di vita persi, questo significa che l’inquinamento accorcia mediamente la vita di ciascun italiano di 10 mesi; 14 per chi vive al Nord, 6,6 per gli abitanti del Centro e 5,7 al Sud e isole. Nei residenti nei centri urbani questa perdita è pari a 1 anno e 5 mesi.

Il rispetto delle leggi: il primo passo per un maggiore livello di benessere

Studiando i dati, è possibile comprendere come il solo rispetto dei limiti di legge salverebbe 11.000 vite all’anno. Il particolato atmosferico, soprattutto la sua frazione fine (il PM2,5), il biossido di azoto (NO2) e l’ozono (O3), sono associati a effetti negativi sulla salute quali l’aumento di sintomi respiratori, l’aggravamento di patologie croniche cardiorespiratorie, il tumore polmonare, l’aumento della mortalità e la riduzione della speranza di vita (dati del Progetto VIIAS – Metodi per la Valutazione Integrata dell’Impatto Ambientale e Sanitario dell’inquinamento atmosferico). Analizzando la mortalità legata all’inquinamento, si è visto che circa 20.000 decessi sono avvenuti per patologie cardiovascolari, 3.200 per malattie dell’apparato respiratorio e quasi 3.000 per tumore polmonare. Al Nord si muore di più che nel resto d’Italia a causa del particolato fine, sia per patologie cardiovascolari (oltre 12.600 casi) sia per malattie dell’apparato respiratorio (2.112 casi) e per tumore ai polmoni (1.935 casi).

Cosa possiamo fare per ridurre gli effetti sulla nostra salute?

Sebbene si tratti di una situazione difficile, ognuno di noi può far qualcosa per migliorarla. Seguendo i consigli del Decalogo dei ministeri Ambiente e Salute, riguardanti tre diverse macro-tematiche, sarà possibile mettere in pratica misure atte a limitare i danni sia per l’ambiente che per la salute:

Auto e mezzi pubblici

1. Usa i mezzi pubblici: evita di andare in auto se puoi

2. Se devi usare l’auto, non viaggiare da solo

3. Se non hai alternative a usare l’auto, rallenta di almeno 10 km/h rispetto ai limiti di velocità

4. Non parcheggiare in doppia fila: creare un ingorgo aumenta anche la tua esposizione all’aria inquinata

Riscaldamento

5. Hai controllato che il riscaldamento fosse spento prima di andare via dall’ufficio?

6. Chiudi il riscaldamento di casa se vai in vacanza: risparmi e riduci le emissioni

7. Abbassa il riscaldamento di 1-2 gradi e, se fa freddo, metti un maglione in più

8. Limita l’uso della legna per il riscaldamento

Attività all’aperto

9. Limita le attività sportive all’aria aperta se in centro città

10. Tieni al riparo in casa bambini, anziani e chi è affetto da patologie respiratorie nelle ore di maggior traffico.